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Con:Gianluca Gifuni e Mister Gennaro Rambone
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e dalle ore: 19.00 alle ore: 19.30


Atalanta - Napoli: Le probabili formazioni - Napoli: 1 Iezzo; 16 Cupi, 28 Cannavaro, 21 Domizzi; 2 Grava, 17 Hamsik, 23 Gargano, 8 Blasi, 19 Savini; 7 Lavezzi, 25 Zalayeta. -- Atalanta: 30 Coppola; 6 Bellini, 80 Carrozzieri, 27 Capelli, 3 Belleri; 23 Langella, 17 Guarente, 21 Tissone, 79 Ferreira Pinto; 72 Doni; 33 Floccari.



                  






Serie A 2007/2008

Inter

28

Juventus

25

Roma

25

Udinese

25

Fiorentina

24

Napoli

18

Palermo

18

Atalanta

Milan

17

Sampdoria

17

Catania

15

Genoa

14

Torino

14

Lazio

13

Parma

12

Livorno

12

Reggina

10

Empoli

10

Cagliari

9

Siena

9


 

LA STAGIONE DEL NAPOLI






Reja - «A Bergamo meno tecnica e più grinta»


«Forza ragazzi: mettetecela tutta. A Bergamo ci aspetta una partita dove la tecnica sarà importante, ma la grinta di più». Pioggia, vento e freddo non fermano il Napoli. Non fermano Reja che chiede ai suoi il massimo impegno in vista del match contro l’Atalanta: «Più aggressività, facciamo girare il pallone, pochi tocchi e via», urla il tecnico. La pioggia incessante non frena gli azzurri impegnati contro i ragazzi della Berretti di Juary. La partitella si conclude sul 9-1. Nel primo tempo, vanno a segno Hamsik, Esposito (per la formazione allenatrice), Gargano e Zalayeta. Ben sei le reti nella ripresa: tripletta di Calaiò e gol di Bogliacino, Capparella e Gatti. Tutti disponibili gli azzurri, anche Lavezzi, tranne Sosa, Iezzo e De Zerbi. Sosa è rimasto a casa per una indisposizione; Iezzo, sfebbrato, ha svolto lavoro in palestra; De Zerbi è a Cerreto Sannita dove continua le cure per l’infiammazione all’ileo psoas, il flessore della coscia e lo stabilizzatore del bacino con l’importante compito di mantenere l’equilibrio corporeo sia statico che dinamico. Reja non sembra intenzionato a cambiare modulo e formazione per l’incontro di domenica. Contro il Catania Cupi ha fornito ampie garanzie dopo gli ultimi acciacchi; Blasi ha dimostrato di aver completamente recuperato dopo lo stop di un mese. A Bergamo, dunque, dovrebbero giocare Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Grava, Blasi, Gargano, Hamsik, Savini; Zalayeta, Lavezzi. Dal match con l’Atalanta sino a quello con la Lazio, ultima gara del girone di andata, mancano sei incontri. I prossimi quattro contro formazioni più o meno della stessa caratura del Napoli: Atalanta, Parma, Siena e Torino. Chiudere il girone a ventotto punti rappresenterebbe un buon bottino in quanto raddoppiandoli a fine campionato sarebbero quasi da zona-Champions League, certamente di più dei cinquantaquattro che sono risultati sufficienti all’Empoli per centrare la zona-Uefa solo un anno fa.il mattino

Calaiò - «Tutte balle, non vado via da Napoli»


La possibile partenza di Calaiò da Napoli, dal Napoli si tinge di giallo. Diventa quasi un mistero dopo le sue dichiarazioni al Secolo XIX: «So che Preziosi mi stima, se arriverà un’offerta del Genoa, una società importante, la valuterò volentieri». Calaiò non sta più bene nel Napoli: la voce sta girando da giorni tra i tifosi. C’è addirittura chi sostiene che l’attaccante si senta tradito da Reja. È vero che a gennaio farà le sue scelte perché l’allenatore lo utilizza poco o niente?, chiede la gente. Sul tema è intervenuto anche il dg Marino: «Calaiò è parte del progetto, non deve essere triste». Ieri, le dichiarazioni del bomber hanno destato sorpresa (dopo Napoli-Cagliari l’attaccante non aveva più rilasciato interviste) e hanno alimentato le voci di un suo malessere. «So che Preziosi e Pastorello mi stimano. So anche che c’è più di un club interessato a me. Nel Napoli sto trovando poco spazio, quindi se dovesse arrivare un’offerta del Genoa la valuterei volentieri», ecco quanto detto da Calaiò. Alla luce di queste sue osservazioni, allora è vero che si è sentito ferito come uomo da alcune frasi di Reja («Zalayeta gioca anche se è al 70%») e che a gennaio chiederà di andare via? Va ricordato che Sosa, non molto tempo fa, disse: «Calaiò? Non sa più di chi è la riserva...». Il caso-Calaiò è diventato un giallo perché, anche se indirettamente, è arrivata la smentita del bomber. Emanuele ha saputo di quanto scritto dal Secolo XIX e ha parlato con i suoi familiari e con alcuni amici. «Non ho mai detto di voler andare via. Qui ho segnato 40 gol in due anni, ho partecipato al ritorno del Napoli in A. La gente mi vuole bene, sogno di fare bene nel Napoli», ha detto. A chi gli ha obiettato: «Ma è vero che vuoi andare al Genoa?», questa la replica: «Sono tante le società interessate a me. Non ho mai detto ”a Napoli ho poco spazio”, ma solo che ”altri club vedono che gioco poco e quindi chiedono se il Napoli intende vendermi. Tutto qui”». Quali le società interessate a Calaiò? Atalanta, Lazio, Genoa, Parma e Palermo. In serata, però, Emanuele ha appreso con piacere che Aurelio De Laurentiis ai microfoni di radio Marte ha ribadito piena fiducia in lui: «Emanuele ha un futuro azzurro perché nel Napoli non bastano 11 elementi per fare una squadra, ce ne vogliono almeno il doppio. Il discorso-Calaiò non si pone come per altri nei quali crediamo. Chi non è stato in linea con le nostre idee è andato via. Blasi e Zalayeta? Marino ha le idee chiare: abbiamo un programma: sarebbe illogico non continuare. Quanto a Reja, se vorrà, resterà per sempre con noi. È una persona perbene: me lo tengo stretto a prescindere da come fa giocare la squadra».il mattino

Ag. Foggia - «Vuole il Napoli»


Tiberio Cavalleri, intervenuto a RadioKisskiss, ha espresso tutte le sue speranze che Pasquale Foggia (24), ora in prestito dalla Lazio al Cagliari, possa andare quanto prima al Napoli. Cavalleri ha ribadito l'amore di Pasquale per la maglia azzurra, specificando però che non c'è alcuna trattativa in corso.

Lavezzi un altro tatuaggio la "N" Azzurra


Ha dodici tatuaggi, ben presto aggiungerà il tredicesimo. Lavezzi l’ha già scelto e a farglielo sarà Mario Tramacco di «Tattoo enigma» a San Vitaliano. Sarà lo stemma del Napoli. Ricordando che ha tatuati sul corpo il nome del figlio e l’immagine di Maradona, la «N» del Napoli avrà un suo significato: «Questo club e i suoi tifosi sono entrati nella mia vita».

Marino - «Nessuna trattativa con la Juve»


Pierpaolo Marino ha escluso di avere in programma un incontro con la Juve per parlare di Hamsik: ''Premesso che ho un ottimo rapporto con il ds bianconero Alessio Secco - ha detto il dg del Napoli a Radio Goal su Kiss Kiss Napoli - tutto quanto è stato scritto sui giornali non ha alcun valore. Non c'è alcun appuntamento con la Juventus, tantomeno richieste da parte di club interessati ai nostri giocatori. Giocatori, tra l'altro, che non si muoveranno da Napoli, così come ha anche detto il presidente De Laurentiis''.

De Laurentiis: "Riscattiamo Blasi"


In estate, probabilmente, nessuna delle due avrebbe scommesso un euro. L´una era appena salita dalla serie B, l´altra aveva impostato una sorta di rifondazione dovendo fare a meno del timoniere Colantuono ma anche dei prodi Vieri, Ventola, Migliaccio e Donati. Ed invece Atalanta-Napoli di domenica può essere considerato uno spareggio-Uefa, quantomeno una sfida per stabilire la rivelazione del campionato. I diciotto punti attuali, del resto, danno una proiezione chiara di una possibile qualificazione europea. «Non creiamo troppe aspettative, dobbiamo giocare per il piacere di divertire e crescere - ha detto De Laurentiis ieri in una lunga intervista a Radio Marte - anche se di solito ho realizzato le cose prima del tempo. Insomma nulla esclude nulla, ma per il momento stiamo con i piedi per terra». La pensa così anche Reja: ieri l´allenatore ha provato la formazione nel test con la Berretti, vinto 9-1. Nessuna novità particolare in viusta della gara di dopodomani, se non l´utilizzo di Garics e Rullo sulle fasce: difficile la rinuncia a Savini, possibile invece un avvicendamento tra Grava e l´austriaco. L´influenza ha debilitato Sosa, Iezzo e Zalayeta invece si sono ristabiliti: il più in forma di tutti resta Calaiò, autore ieri di una tripletta. L´attaccante siciliano è lusingato dall´interesse del Genoa, come ha confessato al Secolo XIX, rompendo un silenzio che durava da agosto. «Ho saputo anche io di queste voci di mercato, anche se le società non mi hanno contattato. A Napoli sto trovando poco spazio, e so che Preziosi e Pastorello hanno stima nei miei confronti. Ho diverse offerte, se mi arriverà anche quella del Genoa la valuterò volentieri, perché il club è importante». I presunti flirt di Calaiò non hanno tuttavia incantato De Laurentiis, che ieri ha ribadito per la terza volta in pochi giorni l´incedibilità del bomber principe della sua era (42 gol segnati): «Emanuele ha un futuro azzurro: quando si arriverà in zona Uefa o Champions League bisognerà avere tanti bravi calciatori in rosa. Calaiò è un problema che non si pone, crediamo in lui». Il gruppo invece crede nella possibilità di sbancare Bergamo, nonostante l´Atalanta non perda in casa da un anno (2-1 con l´Udinese nel dicembre 2006). Né è da temere l´assenza dei tifosi partenopei: il Napoli giocherà per la sesta volta senza sostenitori (quarta volta quest´anno, era già successo con Triestina e Brescia in B) e il bilancio è tutto sommato positivo: due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Tanto più che ci saranno almeno mille supporter partenopei residenti a Bergamo, pronti a puntare a occhi chiusi su Zalayeta e Lavezzi, i nuovi eroi azzurri anche secondo De Laurentiis: «Lavezzi è un personaggio positivo, uno da cinema per i suoi tatuaggi particolari. L´eroe galantuomo del momento è però Zalayeta, che riscatteremo presto, come Blasi». L´uomo perbene per definizione è invece Reja: «Edy ha lealtà e professionalità - ha sottolineato il presidente - elementi per me altamente qualificanti. In casa De Laurentiis Reja avrà sempre un posto importante, anche quando si sarà stancato di allenare».

Marino:"Lavezzi con noi per sempre"


Il nostro progetto prosegue a tappe . Pierpaolo Marino è stato oggi ospite del Corriere dello Sport. Il Direttore Generale del Napoli, ricevuto dal Direttore del prestigioso quotidiano sportivo Alessandro Vocalelli, ha illustrato il progetto del suo Napoli ed ha contestualmente tratto un primo bilancio della stagione in corso. Marino ha risposto alle tantissime mail (oltre 800) che sono giunte per lui dai tifosi azzurri sparsi nel mondo. Tra i contatti di posta elettronica da registrare anche messaggi provenienti dall'Australia. Il Direttore Generale non si è sottratto ad alcun interrogativo e non ha nascosto, sia pur con parsimonia, le ambizioni dal suo Napoli soprattutto in chiave futura. Siamo soddisfatti di quanto stiamo facendo al primo anno di Serie A. Stiamo esprimendo un gioco brillante, a tratti esaltante, ed abbiamo tenuto testa anche ai grandi club in campo. Forse l'unico neo è che ci mancano due o tre punti rispetto a quelli che avremmo meritato in campo ma la classifica è già bella così. Con quei tre punti in più sarebbe stata straordinaria ma va bene così. Anche perchè questa squadra sta dando conferma della bontà del nostro progetto che parte da lontano e che vuole arrivare lontano . Anche davanti a chi gli 'strofina' la lampada di Aladino per il sogno scudetto Marino non si sottrae. E' un obiettivo che tutti desideriamo ma per il raggiungimento del quale ci vuole tempo e lavoro. Per ora non ne parliamo e proseguiamo il nostro percorso tappa dopo tappa . Intanto lo scudetto del calciomercato il Direttore Generale del Napoli lo ha probabilmente già vinto con il colpo Lavezzi. Devo dire - sorride Marino - che evidentemente Lavezzi se lo erano dimenticati in molti, noi di certo no. In Argentina era un uomo di spicco ed uno dei nomi di punta più considerati ed amati. Ora è un nostro patromonio . Quanto varrebbe ora questo patrimonio in chiave mercato? Avrebbe un valore immenso, anzi inestimabile. Nel senso che non lo cederemo mai . A proposito di mercato tra i tanti nomi proposti al Direttore azzurro dai tifosi ci sono anche quelli di due napoletani.. Sì, Pasquale Foggia e Mauro Esposito sono due talenti campani e a me piacciono molto. Mi farebbe piacere vederli a Napoli ma sono cose che non si possono prevedere . Infine una chicca: 'Direttore chi preferisce tra Pelè e Maradona?'. Conoscendo i gusti e la carriera di Pierpaolo Marino è un po' come chiedere all'oste se il vino è buono.. Non c'è dubbio, scelgo Diego. Pelè era un giocatore straordinario, muscolare e dotato di una tecnica sopraffina. Ma Maradona è un'altra cosa. Lui e il pallone formavano un corpo solo . sscnapoli.



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